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Quanto costa un gestionale su misura: le cifre del mercato

Quanto costa un gestionale su misura secondo le software house italiane che pubblicano i prezzi nel 2026, e quali voci fanno salire il preventivo. Per chi deve fissare un budget.

In breve

Le fasce pubblicate partono da 3.500 euro per una prima versione, vanno da 8.000 a 100.000 per un gestionale completo e da 25.000 in su per un ERP. La manutenzione annua vale di solito il 15-20% dello sviluppo. Il prezzo lo muovono processi, collegamenti, dati da importare e utenti con permessi diversi. Automatia non ha un listino: prima c'è l'analisi.

Chi cerca quanto costa un gestionale su misura trova quasi sempre la stessa risposta: dipende. È vero, ma non aiuta a fissare un budget.

Qui mettiamo in fila le cifre che alcune software house italiane hanno reso pubbliche nel 2026, con le fonti. Noi non pubblichiamo prezzi, per un motivo che trovi verso la fine.

Le cifre pubblicate dalle software house nel 2026

Un software gestionale personalizzato costa da qualche migliaio di euro per un modulo a oltre 100.000 euro per un sistema che copre tutta l'azienda; per un software ERP si parte da 25.000 euro. Queste sono le fasce pubblicate da Lemio e da Wecoode, consultate a settembre 2026.

Le fasce pubblicate, per tipo di progettoOgni barra va dal minimo al massimo dichiarato. In bronzo Lemio, in grigio Wecoode. Sono riferimenti, non una media di mercato.
Prima versione o poche funzioni Lemio: € 3.500 – 8.000, con le funzioni essenziali, in 4-8 settimane Wecoode: € 8.000 – 40.000, due o tre funzioni principali, in 6-10 settimane
Gestionale completo, più moduli Lemio: € 8.000 – 25.000, gestionale completo, in 3-6 mesi Wecoode: € 20.000 – 100.000, quattro-sei moduli integrati, in 3-6 mesi
ERP e sistemi per tutta l'azienda Lemio: ERP su misura, da € 25.000 a oltre 80.000, in 6-18 mesi Wecoode: produzione, logistica, più sedi, da € 60.000 a oltre 250.000 (la barra esce dalla scala), in 6-18 mesi

Nebu (Enterprise Srl) parte da 10.000 euro, IVA esclusa, per un primo modulo che comprende analisi e primo anno di manutenzione, in 6-12 settimane (listino di Nebu).

Le forbici sono ampie e si sovrappongono: il gestionale completo di una fonte costa quanto la fascia d'ingresso dell'altra. Cambia cosa c'è dentro la parola "completo" e cosa è compreso nel prezzo, come analisi, manutenzione o migrazione dei dati.

La stessa Wecoode avverte che sono "prezzi dichiarati, non una statistica". Più della cifra, conta sapere quali voci la muovono.

Da cosa dipende il prezzo di un software gestionale

Il costo di un gestionale personalizzato dipende meno dal numero di schermate e più da quello che succede dietro: regole, eccezioni, collegamenti e dati. Tre voci del calcolatore pubblico di Garda Informatica danno l'ordine di grandezza:

Prezzi indicati dal calcolatore di Garda Informatica, consultato a settembre 2026.
VocePrezzo indicato
Ogni stampa in PDF€ 600
Ogni notifica email€ 300
Ogni integrazione con un software terzo€ 2.000

Processi e moduli

Ogni processo che entra (preventivi, commesse, magazzino, fatturazione) aggiunge schermate, ma soprattutto regole: chi approva cosa, cosa succede se un ordine cambia a metà, come si calcola un prezzo.

Un preventivo con tre righe fisse e uno con varianti, sconti per cliente e revisioni salvate sono due lavori diversi, anche se sulla carta si chiamano entrambi "modulo preventivi". Contano anche i documenti da generare, come stampe e notifiche.

Programmi da collegare

È spesso la voce che sposta di più. Oltre ai 2.000 euro per integrazione di Garda Informatica, Wecoode indica da 3.000 a 8.000 euro per integrazione.

Collegare un programma con API documentate è prevedibile. Collegarne uno che si lascia leggere solo esportando un file ogni sera costa di più, e a volte non si può fare in modo affidabile.

Dati da portare dentro

Importare anagrafiche e storico dal vecchio gestionale vale, secondo Wecoode, da 3.000 a 15.000 euro, oppure il 10-20% del progetto. Dipende da quanto sono puliti i dati: dieci anni di clienti doppi e codici scritti in tre modi diversi chiedono più lavoro di un archivio ordinato.

Se oggi lavori su fogli di calcolo, i passaggi sono nella guida da Excel a gestionale.

Utenti, permessi e sicurezza

Due persone che vedono tutto sono un caso semplice. Venti persone divise tra amministrazione, magazzino, agenti e clienti esterni, ognuna con dati diversi da vedere e modificare, richiedono permessi per ruolo, un registro delle modifiche e più controlli. Lo stesso vale per requisiti come l'accesso a due fattori o la gestione di dati sanitari.

Quanto costa un programmatore all'ora

Quanto costa un programmatore all'ora non lo dice un tariffario ufficiale, perché non esiste. Tra le software house che pubblicano la tariffa, Lemio indica da 400 a 600 euro a giornata per le funzioni richieste dopo il rilascio: da 50 a 75 euro l'ora su otto ore. La tariffa oraria di un programmatore senior freelance varia molto, e per confrontarla bisogna sapere cosa c'è dentro quell'ora.

Per capire quanto costa sviluppare un software gestionale, però, la tariffa da sola non basta, e il preventivo non è ore per tariffa. Il conto delle ore funziona per un lavoro che si conosce già, e un gestionale non lo è finché qualcuno non ha seguito il processo vero: prima dell'analisi le ore sono una stima, e una stima fatta senza aver visto il processo di solito è ottimista.

Per questo c'è chi fa pagare l'analisi a parte (Wecoode la quota da 3.000 a 8.000 euro, per due-quattro settimane) e chi la comprende nel primo modulo, come Nebu.

Conta anche quello che non si riscrive. Accesso con permessi, registro delle modifiche, esportazioni e backup, se il fornitore li ha già collaudati altrove, non si pagano da capo. Lavoriamo così anche noi, ed è il motivo per cui due preventivi con la stessa tariffa oraria possono avere totali molto diversi.

Quanto costa la manutenzione di un gestionale

La manutenzione annua costa di solito il 15-20% del costo di sviluppo. Wecoode applica questa percentuale alla manutenzione nel suo insieme: su un gestionale da 40.000 euro sono 6.000-8.000 euro l'anno. Lemio la usa per la sola manutenzione correttiva e mette a parte le altre voci:

  • correzione degli errori, piccoli adeguamenti e supporto: 15-20% del valore di sviluppo;
  • server, certificati e backup: da 500 a 1.500 euro l'anno;
  • adeguamenti a fattura elettronica e adempimenti fiscali: da 300 a 1.000 euro l'anno;
  • funzioni nuove dopo il rilascio: a giornata, da 400 a 600 euro.

Nel suo esempio, un gestionale da 15.000 euro chiede da 3.000 a 4.000 euro l'anno. Altri usano una cifra fissa: Nebu comprende il primo anno nel prezzo di sviluppo e poi chiede da 950 euro l'anno, qualunque sia il numero di utenti.

In ogni caso chiedi chi interviene quando cambia una norma o si blocca qualcosa. Se la risposta non è scritta nel preventivo, quel costo arriverà dopo.

Cosa resta fuori dal preventivo

Queste sono le voci che mancano più spesso nel primo preventivo. Di solito non c'è malizia: non tutti le mettono nello stesso posto.

  • L'analisi dei processi, se non è compresa nel primo modulo.
  • La migrazione dei dati da Excel o dal vecchio programma, con il controllo dei totali prima e dopo.
  • La formazione: Lemio consiglia di mettere a budget almeno due o tre giornate. Un gestionale che nessuno ha imparato a usare si paga per intero e rende poco.
  • Server, dominio, certificati e backup, quando il fornitore consegna il software e a ospitarlo pensi tu.
  • I servizi esterni a consumo: intermediario per l'invio delle fatture allo SdI, PEC, firma elettronica, SMS, servizi di intelligenza artificiale.
  • Le modifiche dopo il rilascio, che quasi sempre arrivano nei primi mesi di uso vero.
  • L'uscita: cosa ricevi se cambi fornitore (dati in formato aperto, documentazione, codice) e quanto costa ottenerlo. Ne parliamo nella guida sulla proprietà del codice sorgente.

Su cinque anni: sviluppo una tantum o licenze per utente

Una spesa mensile e un investimento una tantum si confrontano solo sullo stesso orizzonte. Questo è un esempio, con ipotesi dichiarate, per un'azienda in cui 12 persone usano il gestionale.

Esempio su 60 mesi, IVA esclusa. Non è un preventivo: serve a vedere come si fa il conto.
VoceA. Sviluppo più manutenzioneB. Gestionale standard a utente
Avvio€ 20.000 di sviluppoConfigurazione e import dei dati, da preventivare
Ogni anno€ 3.400 di manutenzione (17%) più € 1.000 di server e backup12 utenti × € 60 × 12 mesi = € 8.640
Totale a 5 anni€ 42.000€ 43.200, senza avvio e senza aumenti di listino
Con 20 utentiInvariato, salvo nuovi moduli€ 72.000

I 60 euro per utente al mese sono il valore centrale usato sia da Lemio sia da Wecoode, che indicano per i gestionali in cloud una forbice da 30 a 100 euro. Due listini ufficiali per confronto:

  • Microsoft Dynamics 365 Business Central Essentials costa 69,30 euro per utente al mese con pagamento annuale, IVA esclusa;
  • Odoo costa 14,90 euro nel piano Standard e 22,40 euro nel piano Personalizzato, per utente al mese con fatturazione annuale, a prezzo pieno dopo lo sconto del primo anno. Tra le voci non comprese, Odoo elenca l'implementazione e la manutenzione del codice personalizzato.

Lemio aggiunge che gli aumenti annui che osserva sui listini dei gestionali in cloud a utente stanno tra il 5 e il 10%, e che sotto i cinque utenti il gestionale standard vince quasi sempre. Siamo d'accordo: con tre persone e processi comuni, un gestionale standard costa meno e va bene così. Se il dubbio è proprio questo, parti dalla guida gestionale su misura o standard.

Anche una proposta su misura con un importo mensile si confronta allo stesso modo: la cifra mensile per 60 mesi, più gli eventuali costi di avvio. Nell'esempio, 42.000 euro in cinque anni equivalgono a 700 euro al mese, avvio compreso: è la soglia con cui misurare qualunque proposta mensile sullo stesso perimetro, nostra o di altri.

Come arriviamo alla proposta, e con quale formula

Con Automatia anche l'accordo si fa su misura, come il software: sviluppo a corpo, un importo mensile o una formula mista, scelti insieme dopo l'analisi.

Le tre formule sono alla pari; la proposta scritta mette nero su bianco quella scelta.
FormulaCosa paghiQuando conviene
A corpoLo sviluppo, al prezzo della proposta; assistenza e manutenzione a parte, se servonoIl software resterà quasi uguale per anni e c'è la liquidità
A canoneUn importo mensile per uso, server, backup, aggiornamenti e assistenza; l'eventuale avvio è nella propostaIl software cambia con l'azienda, o preferite distribuire la spesa
MistaLe due cose insieme, per esempio sviluppo a corpo e assistenza con un importo mensileSviluppo pagato come progetto, server e assistenza a noi

La proposta nasce dalle prime due fasi del nostro metodo: una prima chiamata di circa mezz'ora, senza impegno, e un'analisi scritta di processi, dati e programmi da collegare. Seguono modello dei dati, prima versione, rilasci successivi, messa in produzione, assistenza ed evoluzione.

Nella proposta trovi costi, tempi e formula, e quello che si concorda a parte: nuovi moduli, nuovi collegamenti, import di archivi molto grandi.

Non pubblichiamo un listino perché lo stesso "modulo commesse" può voler dire due settimane o due mesi di lavoro: una cifra unica sarebbe troppo alta per alcuni e troppo bassa per altri. I dati restano tuoi e si esportano quando vuoi in formati aperti come CSV, Excel o JSON.

Le formule sono spiegate nella pagina formule e costi, il servizio in quella sui gestionali su misura.

Come chiedere preventivi che si possano confrontare

Chiedi a ogni fornitore il totale su cinque anni, non solo il prezzo di partenza, con le stesse ipotesi: numero di utenti, programmi da collegare, dati da importare. Poi controlla che ogni preventivo dica:

  • quali processi sono compresi e quali esclusi;
  • chi ospita il software e chi paga server e backup;
  • quanto costa una modifica dopo il rilascio;
  • cosa ricevi se smetti: dati, documentazione, codice.

Altre domande da fare prima di firmare sono nella guida su come scegliere una software house.

Domande frequenti

Hai un'altra domanda? Scrivici

Perché due preventivi per lo stesso gestionale possono differire del doppio?

Di solito perché non descrivono lo stesso lavoro. Uno comprende analisi, migrazione dei dati e primo anno di manutenzione, l'altro solo lo sviluppo; uno ha capito che i tuoi preventivi hanno varianti e revisioni, l'altro ha immaginato un modulo semplice. Prima di confrontare le cifre, metti i due preventivi sulle stesse voci e chiedi a entrambi il totale su cinque anni.

Meglio un preventivo a corpo o a ore?

A corpo, cioè a prezzo fisso, quando il perimetro è scritto bene: sai quanto spendi e il rischio delle stime resta al fornitore. A ore quando il lavoro è esplorativo o cambia spesso, ma allora servono un tetto massimo e un resoconto regolare delle ore. Un prezzo fisso senza un'analisi alle spalle resta comunque una stima.

Quanto costa aggiungere un modulo a un gestionale già avviato?

Meno che partire da zero, se la base è fatta bene: anagrafiche, permessi, stampe e backup ci sono già, e il nuovo modulo lavora sugli stessi dati. Alcuni listini lo dicono in modo esplicito: quello di Nebu sconta la parte di sviluppo del 5% con due moduli e del 20% da tre moduli in poi. Con Automatia un modulo non previsto all'inizio si concorda a parte, con una proposta scritta prima di cominciare.

Quanto costa collegare il nuovo gestionale ai programmi che uso già?

Nei listini pubblici un'integrazione vale da 2.000 a 8.000 euro l'una: 2.000 nel calcolatore di Garda Informatica, da 3.000 a 8.000 nelle fasce di Wecoode. Il costo reale dipende da come il programma si lascia collegare: con API documentate il lavoro è prevedibile, con esportazioni di file o letture del database va studiato caso per caso. Prima di stimare guardiamo cosa permettono la versione e la licenza che usi.

Quanto costa un gestionale su misura per un libero professionista?

Il perimetro di solito è piccolo, quindi anche il costo: un modulo, pochi utenti, uno o due collegamenti. Ma con due o tre persone e un lavoro simile a quello dei colleghi, un gestionale standard in cloud, pagato per utente, costa quasi sempre meno, e in quel caso te lo diciamo. Il su misura ha senso quando il lavoro che ti fa guadagnare non entra in nessun programma pronto.

Il costo del gestionale si può dedurre o rientra in qualche agevolazione?

Dipende da come lo paghi: un servizio pagato ogni mese e un software acquistato possono avere trattamenti fiscali diversi, e le agevolazioni per i beni immateriali cambiano con le leggi di bilancio. Le regole in vigore sono nella guida sull'iperammortamento del software. La risposta per la tua azienda la dà il commercialista.

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