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AI per commercialisti, avvocati e studi tecnici

AI e automazioni per commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro e studi tecnici: i documenti arrivano da un portale, i promemoria partono da soli, il vostro programma resta quello di oggi.

Per chi
Commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, studi tecnici
Si parte da
Un flusso, di solito la raccolta dei documenti
Software di studio
Resta quello che usate
Dati
Sempre esportabili, in formati aperti
In breve

L'AI per commercialisti rende di più intorno alla pratica: riconosce i documenti dei clienti, prepara bozze e promemoria. Lavora accanto a TeamSystem, Zucchetti o al programma dello studio, con un contratto che esclude l'addestramento sui dati dei clienti. Decide sempre il professionista.

Cosa automatizzare in uno studio

In uno studio professionale conviene automatizzare il lavoro intorno alla pratica: rincorrere i clienti e ricopiare dati da un programma all'altro.

  • I documenti del mese

    Chiederli ai clienti, e ricordarlo solo a chi non li ha mandati.

  • Al posto giusto

    Agganciare quello che arriva da email, PEC e portale al cliente e alla pratica giusti.

  • Scadenze e rinnovi

    Adempimenti, rinnovi degli incarichi, documenti d'identità in scadenza.

  • Onorari

    Sollecitarli con il tono deciso dallo studio, e fermarsi se il cliente ha contestato.

Cosa non riscriviamo

Contabilità, dichiarativi, paghe e deposito telematico degli atti hanno già software di categoria, aggiornati a ogni cambio di norma. Ci lavoriamo attorno, con automazioni dei processi che leggono e scrivono dove serve.

Portale documenti per i clienti

Nel portale dello studio il cliente carica i documenti richiesti e vede cosa manca, le pratiche aperte e le prossime scadenze. Lo studio smette di cercare allegati tra le email.

Come si costruisce un'area riservata

Un esempio di regola, ogni mese

  1. La richiesta

    Il primo del mese

    Parte la richiesta degli estratti conto ai clienti in contabilità.

  2. Il caricamento

    Dal portale

    Banca, periodo e cliente si leggono dal PDF; la lista della pratica segna cosa è arrivato.

  3. Il promemoria

    Dopo cinque giorni

    Solo a chi non ha caricato nulla.

  4. La telefonata

    Dopo dieci giorni

    Chi manca ancora finisce nell'elenco delle telefonate.

Dal portale passano documenti d'identità, estratti conto e buste paga: per questi dati siamo responsabili del trattamento per conto dello studio, con un contratto ex art. 28 GDPR. Cosa chiedere a un fornitore è nella guida su GDPR e NIS2 per chi sviluppa il software.

Intelligenza artificiale e dati dei clienti

Con l'intelligenza artificiale per commercialisti e avvocati il rischio più concreto non è il modello: è un bilancio o un atto incollato nella chat personale di un collaboratore.

Le regole prima di cominciare

  • Account aziendali o accesso via API, con un contratto. Alcuni fornitori dichiarano di non usare i dati dei clienti per addestrare i modelli, salvo autorizzazione: Anthropic, per esempio.
  • Una regola scritta dello studio: quali strumenti, per quali attività, con quali dati. Cosa scriverci è nella guida su ChatGPT, Claude e Copilot in azienda.
  • Il cliente informato sui sistemi di AI che lo studio usa.
Cosa fa l'AI in studio, e dove si fermaDocumenti, atti, bozze e agenti AI

Legge i documenti caricati dai clienti e propone tipo, periodo e pratica. Cerca negli atti e nei pareri dello studio, citando il documento da cui prende la risposta. Prepara bozze di lettere. Da un atto notificato estrae parti e date e propone la scadenza in agenda, che l'avvocato conferma.

Un agente AI riceve un obiettivo e usa gli strumenti che gli sono stati dati, come il giro di fine mese nell'esempio. Non trasmette niente all'Agenzia delle Entrate e non tocca la contabilità: propone, e una persona conferma. La legge 132 del 2025 ammette l'AI solo per attività strumentali e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale del professionista. Il metodo è nella pagina sull'intelligenza artificiale per le aziende.

Collegamenti con il programma dello studio

Il programma dello studio, che sia TeamSystem, Zucchetti o un altro, di solito non si tocca: le automazioni gli passano i dati nel formato che accetta. Cosa permette dipende da prodotto e versione, e lo verifichiamo prima della proposta.

  • Il programma accetta un file di importazione, una fattura XML o un'API compresa nella licenza. Le automazioni gli passano i dati in quel formato, come nelle integrazioni tra software.
  • Per quel dato l'unica strada è un'esportazione a mano. Lo scriviamo nella proposta, prima di cominciare.
  • Le pratiche si seguono in Excel. Un gestionale su misura con pochi moduli: incarichi, stati, scadenze, documenti e ore su una base di dati sola. La contabilità resta dov'è.
  • Servono contatti, incarichi da rinnovare e proposte ai nuovi clienti. Spesso basta un CRM su misura.

Anche l'accordo si fa su misura: sviluppo a corpo, canone mensile o una formula mista, scelti insieme dopo l'analisi. Formule e costi

Controllo di gestione dello studio

Il controllo di gestione di uno studio risponde a una domanda: quante ore costa ogni cliente, rispetto a quanto paga. Servono ore e onorari nello stesso posto.

Un esempio: due contabilità ordinarie da 2.400 euro l'anno. Una chiede 60 ore, l'altra 110 perché i documenti arrivano tardi e incompleti. Senza le ore sembrano lo stesso cliente: con le ore, sono 40 euro l'ora contro 21,8.

Accanto ci sono le parcelle scadute e i solleciti già partiti: un cruscotto di business intelligence collegato a fatturazione e incassi.

Cosa cambia da uno studio all'altro

Per commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro e studi tecnici cambiano i documenti e le scadenze. Il software di categoria resta quello di oggi.

  • Software per lo studio commercialista, intorno alla contabilità

    Raccolta dei documenti, checklist mensile per cliente, scadenzario degli adempimenti seguiti, prima lettura dei documenti che non arrivano in XML.

  • Gestionale per studio legale: fascicoli, udienze, parcelle

    Parti e controparti, agenda di udienze e termini, ore e spese per pratica, acconti. Il deposito telematico resta negli strumenti di oggi.

  • Software per consulenti del lavoro: le presenze dalle aziende clienti

    Le aziende mandano presenze e variazioni del mese da un modulo guidato, e i dati arrivano ordinati al software paghe, che non cambia.

  • Gestionale per studio tecnico: commesse, ore e fatture a SAL

    Preventivi con revisioni, ore per fase, fatture a SAL con ritenuta e cassa previdenziale. Per chi segue i cantieri: edilizia e impianti.

Antiriciclaggio: raccolta e conservazione

Un software antiriciclaggio per commercialisti raccoglie e conserva i documenti del cliente. Valutare il rischio resta al professionista.

I documenti vanno acquisiti entro 30 giorni dall'incarico o da ogni sua variazione, e conservati per 10 anni dalla fine della prestazione. Ogni aggiornamento del fascicolo è una versione nuova. Se il programma dello studio ha già un modulo antiriciclaggio, conviene tenerlo e alimentarlo dal portale.

Riferimenti normativiDecreto legislativo 231 del 2007, articoli 18, 31 e 32

L'articolo 18 del decreto legislativo 231 del 2007 chiede di identificare cliente e titolare effettivo, raccogliere informazioni su scopo e natura della prestazione e controllare il rapporto per tutta la sua durata.

L'articolo 31 fissa la conservazione. L'articolo 32 fissa i tempi di acquisizione e chiede documenti integri, non alterabili e con la loro storia.

Il caso di uno studio di ingegneria

Esperienze del nostro gruppo: uno studio che lavora sia come ditta individuale sia come società, ciascuna con il suo regime, forfettario o ordinario, e un solo gestionale.

  1. Preventivi

    Conservano tutte le revisioni.

  2. Pianificazione

    I lavori si pianificano su un diagramma di Gantt.

  3. Fattura in XML

    Cassa previdenziale, ritenuta d'acconto e bollo secondo il regime di ciascun soggetto.

  4. Commercialista

    Carica il file sulla sua piattaforma, lo firma e lo trasmette allo SdI.

Tutti i progetti, raccontati per esteso

Domande frequenti

Hai un'altra domanda? Scrivici

Esistono AI per commercialisti gratis, e sono affidabili?

Le versioni gratuite dei chatbot generici vanno bene per una bozza o per riassumere un testo pubblico. Per uno studio hanno due limiti: l'uso delle conversazioni per migliorare i modelli dipende dalle impostazioni dell'account, e sulle norme possono sbagliare con molta sicurezza. Con i dati dei clienti servono un account aziendale o l'API con un contratto, e ogni risposta su una norma si controlla sulla fonte.

Devo dire ai clienti che nello studio usiamo l'intelligenza artificiale?

La legge lo chiede. L'articolo 13 della legge 132 del 2025 vuole che il professionista comunichi al cliente le informazioni sui sistemi di AI che usa, con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo. Il testo dell'informativa lo decidete con il vostro legale o secondo le indicazioni dell'ordine. Per i sistemi che costruiamo vi scriviamo cosa fa l'AI e con quali dati.

I clienti dello studio devono installare un'app per usare il portale?

No. Il portale si apre dal browser, sul computer o sul telefono. Il cliente riceve un invito via email, sceglie la password e attiva il secondo fattore di accesso. Per chi non vuole usarlo, lo studio carica i documenti al suo posto e la pratica resta completa.

Come si registrano le ore per pratica senza perdere tempo?

Con un avvio e stop dalla scheda della pratica, oppure con una riga a fine giornata dal telefono, dove il sistema propone le pratiche su cui quel giorno sono arrivati email o documenti. Non serve la precisione al minuto: per capire quali clienti rendono bastano ore registrate con costanza, anche arrotondate al quarto d'ora.

Il programma di contabilità o delle paghe si collega anche se è installato in studio?

Spesso sì, tramite file. Molti programmi installati leggono un tracciato di importazione, e l'automazione lo prepara in una cartella condivisa: è meno immediato di un'API, ma funziona. Se per quel dato il programma non accetta importazioni, lo sapete prima della proposta.

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