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Come scegliere una software house: domande e preventivi

Le domande da fare prima di firmare, come leggere un preventivo, i segnali che consigliano di lasciar perdere. Per chi deve scegliere una software house per un gestionale o un'automazione.

In breve

Per scegliere una software house conta più ciò che succede dopo la firma che il prezzo: chi sarà il tuo referente, cosa esclude il preventivo, di chi saranno dati e codice, come si esce dal contratto. Un fornitore serio risponde per iscritto prima di chiedere un anticipo e ti dice anche quando il software su misura non ti conviene.

Il fornitore di un software aziendale si sceglie una volta e si tiene per anni. Il gestionale che commissioni oggi lo userai, e lo farai modificare, ben oltre la fine del progetto.

Questa guida raccoglie le domande che faremmo noi se fossimo dall'altra parte del tavolo, compresa quella più scomoda per noi: cosa rischi con una società giovane.

Le domande da fare a una software house prima di firmare

Le domande utili sono quelle a cui si risponde con un fatto, non con un aggettivo. Chiedere "siete affidabili" non serve; chiedere chi ti risponde se il programma si ferma il venerdì sera, sì. Questa è la lista che porteremmo al primo incontro:

  1. Chi sarà il mio referente, e chi scrive materialmente il codice?
  2. Avete fatto qualcosa di simile? Posso vederlo, anche senza nomi?
  3. Cosa vi serve sapere prima di darmi un prezzo?
  4. Cosa è escluso dal preventivo?
  5. Quanto costa il software dopo la consegna: server, aggiornamenti, assistenza, modifiche?
  6. In che formato posso esportare i miei dati, e quando?
  7. Di chi sarà il codice sorgente, e cosa mi consegnate?
  8. Se decido di cambiare fornitore, cosa succede e quanto costa?
  9. Con quali tecnologie lavorate, e quanto è facile trovare altri programmatori che le conoscano?
  10. Se trattate dati personali per conto mio, firmiamo il contratto previsto dall'art. 28 del GDPR?

Cosa deve contenere un preventivo di sviluppo software

Un preventivo serio descrive cosa si costruisce, non solo quanto costa. Arriva dopo un'analisi, anche breve, e ti permette di capire cosa riceverai e cosa no.

È anche la base del contratto di sviluppo software: quello che non c'è scritto sarà difficile pretenderlo dopo.

Un esempio di preventivo, voce per voce

Le parti di un preventivo completo. Gli esempi riguardano un gestionale per le commesse e mostrano solo il livello di dettaglio.
ParteCosa deve direEsempio
PerimetroLe funzioni incluse, descritte con i processi dell'aziendaPreventivi con revisioni, avanzamento, ore e materiali, margine a fine commessa
EsclusioniCosa non è compresoImport delle commesse chiuse prima del 2024 escluso
Fasi e rilasciCosa si consegna, in che ordine, quando si considera finitoPrima il modulo commesse in uso sul lavoro reale, poi magazzino
CollegamentiCon quali programmi e in che modoInvio delle fatture al programma di fatturazione tramite le sue API
Costi dopo la consegnaServer, backup, aggiornamenti, assistenzaVoce per voce o in un importo mensile, con cosa comprende
ModificheCome si chiedono e si pagano le richieste nuoveStima scritta prima di cominciare
Dati e uscitaEsportazione, codice, passaggio a un altro fornitoreEsportazione completa in CSV o JSON su richiesta
PagamentiAnticipo e rate legate a consegne verificabiliUna rata alla messa in uso del primo modulo

Per confrontare più preventivi, mettili sulla stessa tabella: stesse righe, e per ognuna cosa offre ciascun fornitore. Spesso il preventivo più basso è più basso perché mancano righe. Le cifre di mercato sono nella guida su quanto costa un gestionale su misura.

I segnali d'allarme in un preventivo o in una trattativa

Nessuno di questi segnali basta da solo a scartare un fornitore, ma ognuno merita una domanda in più.

Segnali d'allarme e domande da fare.
SegnalePerché preoccupaCosa chiedere
Prezzo chiuso senza analisiLa differenza arriverà sotto forma di variantiSu quali ipotesi si basa la stima
Descrizione di una rigaNon potrai contestare quello che mancaL'elenco delle funzioni, processo per processo
Nessun costo dopo la consegnaServer e assistenza si pagano comunque, più avantiQuanto costa il software dal secondo anno
Anticipo alto, non legato a consegnePaghi prima di vedere qualcosa funzionarePagamenti legati a rilasci verificabili
Nessuna risposta su dati e codiceScoprirai le condizioni il giorno in cui vorrai andarteneUna clausola scritta su esportazione e sorgente
Dominio e server intestati al fornitoreChi li controlla controlla il tuo servizioL'intestazione alla tua azienda
Sempre sì, a tuttoChi non dice mai "questo non conviene" non ti sta consigliandoCosa sconsigliano, e perché

Software house o freelance: cosa cambia per chi compra

Tra software house e sviluppatore freelance la differenza vera è il rischio. Con il freelance parli con chi scrive il codice e i costi di struttura sono bassi, ma tutto dipende da una persona.

La software house strutturata ha più persone e più processi, ma può capitare che tu parli con un commerciale e che il codice lo scriva qualcuno che non incontri mai.

Tre modi di lavorare, con i loro limiti.
Cosa cambiaSviluppatore freelanceSoftware house strutturataUn referente dedicato e programmatori specializzati in ambiti diversi
Con chi parliCon chi scrive il codiceSpesso un commerciale o un capo progettoCon il referente dedicato al progetto
Se una persona si fermaIl progetto si fermaSubentra un collegaSubentra un altro programmatore, il referente resta
Rischio principaleMalattia, troppi clienti, cambio di lavoroRigidità e costi di strutturaMolto passa dal referente del progetto
Adatto aLavori piccoli e ben definitiProgetti grandi con molti repartiSoftware che cresce con l'azienda negli anni

Automatia lavora nel terzo modo: ogni progetto ha un referente dedicato, e il codice lo scrive il nostro team di programmatori specializzati in settori diversi. Parli sempre con chi conosce il progetto e risponde delle scelte.

Il limite va detto: in una struttura così molto passa dal referente, ed è anche per questo che il codice è scritto con tecnologie diffuse e documentato. Come lavoriamo passo per passo lo trovi nel metodo.

Se il referente tecnico cambia a metà progetto

Un progetto sopravvive al cambio di referente solo se quello che sa è scritto da qualche parte. La memoria di una persona e la sua casella di posta non bastano; queste tre cose permettono a chi arriva di ripartire:

  • un repository con la storia delle modifiche
  • un documento con le regole di funzionamento
  • l'elenco delle richieste aperte

Prima di firmare chiedi dove stanno queste cose e se puoi accedervi anche tu, e che il nome del referente sia scritto nel contratto, con cosa succede se cambia.

Come verificare una software house prima di firmare

Bastano pochi controlli, quasi tutti online.

  • Visura. Sul Registro Imprese la visura camerale mostra ragione sociale, sede, attività e amministratori; per le società di capitali puoi scaricare anche i bilanci depositati.
  • Partita IVA. Il servizio verifica partita IVA dell'Agenzia delle Entrate dice se la partita IVA è attiva e a chi è intestata.
  • Contratto. Chiedi il testo del contratto prima di firmare il preventivo, compreso l'accordo sul trattamento dei dati personali. Se la tua azienda rientra nella NIS2 servono anche verifiche sulla sicurezza del fornitore: le trovi nella guida su fornitore software, GDPR e NIS2.
  • Riferimenti. Parla con uno o due clienti del fornitore (cosa chiedere è nelle domande in fondo alla pagina) e chiedi una dimostrazione su un caso simile al tuo invece di una lista di loghi.

Cosa rischi con una software house giovane (anche la nostra)

Una società nuova ha meno storia da mostrare: la visura non racconta anni di bilanci e i clienti da chiamare come riferimento sono pochi o nessuno. Automatia è in questa situazione, e preferiamo dirlo noi (i dettagli sono nelle domande frequenti).

Il limite

  • La società è ancora in costituzione
  • Nessun bilancio depositato da mostrare
  • Nessun cliente proprio da chiamare come riferimento

Come lo compensiamo, in parte

  • Persone che lavorano da anni su gestionali e automazioni
  • Progetti seguiti prima della società, descritti senza nomi
  • Dati tuoi, esportabili quando vuoi in formati aperti; uscita scritta nel contratto dall'inizio

Alcuni progetti seguiti prima della società sono descritti tra le esperienze del nostro gruppo; se il cliente del progetto più vicino al tuo è d'accordo, ti mettiamo in contatto.

Chi c'è dietro lo raccontiamo nella pagina chi siamo. Se preferisci un fornitore con una lunga storia alle spalle, è una scelta sensata e non proveremo a convincerti del contrario.

Software house vicina o a distanza: cosa conta

Una software house vicina è comoda all'inizio, quando serve vedere come si lavora ogni giorno in ufficio o in magazzino; dopo, la maggior parte del lavoro si fa bene a distanza. Conta di più che il referente risponda.

Noi lavoriamo da remoto: videochiamate, schermo condiviso, ambiente di prova. Gli incontri di persona, quando servono, si concordano.

Domande frequenti

Hai un'altra domanda? Scrivici

Quanti preventivi conviene chiedere per un software su misura?

Due o tre, purché confrontabili. Conviene preparare una descrizione scritta di cosa serve, anche di una pagina sola, e mandarla uguale a tutti: così le differenze di prezzo dipendono dai fornitori e non da come hai raccontato il progetto a ciascuno.

È normale pagare un anticipo prima che il lavoro cominci?

Sì, un anticipo è comune nello sviluppo software. Conta a cosa è legato il resto: i pagamenti successivi dovrebbero seguire consegne che puoi verificare, come un modulo in uso sul lavoro reale. Un anticipo che copre quasi tutto il progetto prima di vedere qualcosa funzionare è un rischio da evitare.

Cosa chiedere ai clienti indicati come riferimento?

Fatti, non impressioni: se tempi e costi finali erano vicini a quelli del preventivo, come sono state gestite le richieste nuove, quanto passa tra una segnalazione e una risposta, se rifarebbero la stessa scelta. Chiedi anche da quanto usano il software, perché un progetto appena consegnato dice poco su come va l'assistenza.

Serve un contratto o basta il preventivo firmato?

Per un lavoro piccolo e ben definito può bastare un preventivo dettagliato firmato. Quando il software diventa centrale per l'azienda servono anche le clausole che nei preventivi di solito mancano: dati, codice, riservatezza, dati personali, uscita. Il testo va letto con un legale, e le domande da portargli sono nella guida sulla proprietà del codice.

Come capisco se un preventivo è troppo basso?

Guarda cosa manca prima del totale. I preventivi molto bassi spesso lasciano fuori analisi, import dei dati, collegamenti o costi dopo la consegna, che poi tornano come varianti. Chiedi al fornitore di elencare le esclusioni e di dire cosa succede se una stima si rivela sbagliata.

Posso cambiare software house a metà progetto?

Sì, ma costa: chi subentra deve studiare quello che c'è prima di proseguire, e a volte conviene rifarne una parte. Si riesce solo se hai accesso a codice, documentazione e dati, per questo quelle clausole vanno scritte all'inizio. Se il rapporto si è rotto, chiedi subito un'esportazione completa dei dati.

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